Fine

Famiglie Separate Cristiane si rivolge a coloro che vivono l’esperienza della separazione familiare, qualunque sia la loro situazione dopo la separazione, semplicemente separati (legalmente o di fatto), divorziati, risposati, conviventi:

a) proponendo loro di:

- percorrere insieme ad un gruppo un cammino spirituale alla luce del Vangelo, in comunione con la Chiesa cattolica;

- essere disponibili al servizio dei fratelli che vivono in analoghe situazioni;

b) promuovendo nella società un movimento di opinione che favorisca nei loro confronti atteggiamenti di migliore accoglienza.

Obiettivi particolari

a) accogliere i separati, ascoltandoli e condividendo la loro sofferenza, in un clima di aiuto reciproco, e far loro sentire o riscoprire l’appartenenza alla Chiesa;

b) mediante la preghiera e l’ascolto della Parola, aiutare a rivedere il rapporto personale con Dio, per farLo riscoprire vicino ad ogni tipo di abbandono e di povertà;

c) aiutare i separati nell’approfondimento della vita cristiana e sostenerne l’inserimento, o il reinserimento, nella comunità cristiana;

d) nella comprensione della situazione dei singoli e con i tempi a ciascuno necessari, aiutare ad intraprendere o proseguire un cammino di preghiera e di perdono verso il coniuge e, se possibile, di riavvicinamento e ricongiungimento;

e) offrire gli elementi per un orientamento delle scelte di vita dopo la separazione, attraverso una comprensione sempre più profonda del Vangelo e del pensiero della Chiesa cattolica sul sacramento del matrimonio, sulla famiglia e sulla vocazione di tutti alla santità;

f) essere segno di speranza nella Chiesa e nella società, in modo che la sofferenza delle famiglie separate, cristianamente vissuta e accolta, sia una ricchezza spirituale da non disperdere, ma da valorizzare e donare;

g) fare opera di sensibilizzazione negli ambienti laici e nella comunità cristiana circa la sofferenza e le problematiche delle famiglie separate, contribuendo all’elaborazione di una pastorale ordinaria per i separati;

h) promuovere il principio della pari dignità educante di entrambi i genitori, mettendo in luce che per l’educazione e la crescita affettiva, psicologica e religiosa dei figli è necessario che essi ricevano cura, affetto e insegnamento da ciascun genitore; portare così entrambi i coniugi, anche dopo la separazione, a “educare insieme”;

i) promuovere iniziative che stimolino politiche familiari che tutelino e sostengano adeguatamente le funzioni e i diritti della famiglia e provvedano a una maggiore umanizzazione nei processi di separazione;

j) mantenere e/o sviluppare collegamenti con le istituzioni della Chiesa cattolica, con enti e organizzazioni, pubbliche o private, nazionali e sovranazionali, che svolgono attività nell’area della famiglia.